Il Gargano, detto anche lo Sperone d'Italia, è un
massiccio promontorio di oltre 2.000 Kmq, che si proietta nel
mare Adriatico per una lunghezza di 65 km ed una larghezza di 40
km. Il terreno, di origine calcarea, ha un aspetto forte e
selvaggio e scende con sbalzi ripidi specie nella parte
meridionale e sul versante marino, dando origine a panorami
superbi e maestosi. La parte settentrionale, invece, è più
degradante e meno aspra ed è caratterizzata dalla presenza dei
laghi di Lesina e Varano, ricchi di pesci (specie di anguille) e
meta obbligata degli uccelli migratori. Nella costa bianca, alta
e frastagliata, sono ubicate numerose grotte, prodigi dei venti e
dei marosi, superbi spettacoli della natura in cui fanno capolino
i riverberi di mille colori.
Il Gargano è coperto da una ricca e florida vegetazione, in cui
dominano, fra le tante specie della macchia mediterranea, il
rosmarino e il ginepro e grandi distese di pini d'Aleppo e lecci.
Fra le piante d'alto fusto sono da ricordare le vaste distese di
pinastri o pino d'Aleppo sparse su tutto il territorio e i boschi
di Monte Spigno, Quarto, Sagro, Rozzo Alto e, per estensione e
bellezza, la Foresta Umbra
(11.000 ettari) con i secolari tassi e i maestosi faggi, con
varie qualità di abeti, aceri, tigli, càrpini, cerri, ornelli e
castagni.
L'uomo, presente fin dalla preistoria, ha fissato i suoi
insediamenti, prevalentemente, sulla fascia superiore del Gargano
(Lesina, Poggio Imperiale, Apricena, Sannicandro Garganico,
Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Vico del Gargano, Rodi
Garganico, Peschici e Vieste), in quella meridionale (Rignano
Garganico, S. Marco in Lamis, S.
Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo,
Manfredonia e Mattinata) e nelle vicine fascinose isole di
Tremiti. Esplica la sua principale attività in agricoltura e
nell'allevamento del bestiame e presta molta cura nella
coltivazione dell'ulivo, del mandorlo, della vite e degli agrumi.
Attraverso lo svilupparsi dei millenni, ha subito le innumerevoli
immigrazioni preistoriche, le dominazioni dei Greci e dei Romani,
dei Goti e dei Longobardi, dei Bizantini e dei Normanni, degli
Spagnoli e dei Francesi ed ha dato il suo contributo anche di
sangue per l'unità d'Italia.
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